La Maddalena e la "Sindrome del Golfo/Balcani" Mefitico regalo dello zio
Sam o di oscuri demoni?
Comitato Sardo Gettiamo le Basi
"Gli americani non si sono mai riportati a casa l'acqua radioattiva dei loro reattori. L'hanno sempre riversata in mare". L'intervista rilasciata al giornalista Enrico Porsia (www.amnistia.net) da un sottufficiale della Marina italiana in servizio a La Maddalena ha suscitato reazioni scomposte. Sindaco e sindacati hanno aperto la caccia ai denigratori, minacciano denuncie e risarcimenti miliardari per l'attentato al buon nome dell'Arcipelago, rilanciano la tesi del complotto internazionale. Assicurando che tutto e' a posto, l'arcipelago e' pulito e i mostri nucleari a stelle e strisce che infestano il mare sardo non contaminano e non hanno mai lasciato traccia di elementi nocivi. Anche il ministro alla Difesa, Arturo Parisi, ha di recente assicurato che la base atomica della US Navy non ha mai causato la minima contaminazione. Tace la Regione Sardegna.
La "Sindrome del Golfo/Balcani/Quirra" che devasta La Maddalena, come le
altre zone militari della Sardegna, sara' dunque portata da oscuri demoni o
da malvagi UFO?
L'incidenza della sindrome a La Maddalena e' descritta, ma non spiegata, dal
recente studio svolto da ESA, consorzio temporaneo d'impresa Epidemiologia
Ambiente Sviluppo, su incarico della Regione Sardegna. L'indagine quantifica
assassinati e infermi ma non offre indizi plausibili sui responsabili.
Non giova fingere d'ignorare il disastro sanitario, non giova fingere
d'ignorare che nelle acque antistanti la base statunitense ricercatori
indipendenti hanno rilevato torio radioattivo 234, cobalto radioattivo
(indagine Greenpeace-Cortellessa), plutonio (indagine Aumento).
Gli agenti patogeni devono essere eliminati, chi ha ucciso e devastato deve
essere individuato e deve pagare, il sito deve essere bonificato. Ricordiamo dunque alcuni dati su La Maddalena tratti dalla ricerca del
consorzio ESA.
LINFOMA NON HODGKIN
(in eccesso anche nelle aree coinvolte dai poligoni di Teulada e del Salto
di Quirra)
Uomini + 177,8% mortalita', +147% ricoveri, +131,9% diagnosi
principale;
Donne + 37% mortalita'.
Niente di proccuppante, tutt'altro! Gli scienziati scelti dalla Regione
Sardegna spiegano:
"In generale e' associato con livelli piu' alti di stato socioeconomico,
con
l'urbanizzazione e con miglioramenti diagnostici". E Conseguenza di eccesso
di agi e lussi, dunque. ESA pare dimenticare di avere classificato Teulada
e
lo spopolato Salto di Quirra tra le zone a maggiore tasso di "deprivazione
materiale e sociale", le cenerentole della deprivilegiata Sardegna.
L'associazione lascia interdetti non meno di quella offerta dalle Autorita'
competenti per spiegare l'elevata concentrazione, 400 volte superiore alla
norma, di torio radioattivo 234 rilevata dal CRRIRAD: alghe ingorde di torio
"naturale". TUMORI AL SISTEMA LINFOEMATOPOIETICO (eccessi anche a Teulada e Quirra)
Uomini + 58% mortalita', + 73,9% ricoveri, +44,5% diagnosi principale.
Dal confronto locale "vengono confermati e rafforzati gli eccessi sui
tumori linfoematopoietici", dall'andamento temporale emerge un aumento
costante, si passa da "un eccesso non significativo di + 29% nel 1981-83 a
un eccesso significativo di +105% nel 1999-2001" .
Donne + 23,7% mortalita'. "I tumori del sistema emolinfatico e il Linfoma
Hodgkin mostrano sempre degli eccessi nel ventennio considerato con punte
nel periodo 1994-98 (+ 150% e + 123% di eccesso per le due classi di cause)
Spiegazione: "Una recente rassegna sulle esposizioni professionali conclude
che benzene e radiazioni ionizzanti sono i soli fattori di rischio per i
tumori del tessuto linfoematopoietico. Tuttavia un simile effetto e' stato
ipotizzato anche per l'esposizione professionale e non a pesticidi e tinture
per capelli, esposizione non professionale a radiazioni ionizzanti ed
elettromagnetiche e per l'esposizione residenziale e professionale a TCDD
(diossina)". La realta' concreta porta ad escludere l'associazione a
pesticidi e tinture per capelli (i piu' colpiti sono gli uomini), rimangono
le radiazioni. Da dove mai proverranno queste mortali radiazioni?
MELANOMA (eccessi anche a Teulada tra gli uomini)
Uomini + 335% ricoveri.
Il rapporto recita: "L'esposizione alla luce solare e' il principale fattore
di rischio, insieme all'uso di contraccettivi e fattori riproduttivi,
dietetici e occupazione nell'industria chimica e petrolchimica". Considerato
che La Maddalena non gode della presenza e neanche della vicinanza di
industrie petrolchimiche, non gode di una maggiore esposizione alla luce
solare rispetto alle altre zone della Sardegna e non risulta che siano in
voga particolari regimi dietetici, andando per esclusione, rimangono i
contraccettivi, il vecchio, sicuro preservativo, dato che la patologia e'
stata osservata solo tra gli uomini. La strabiliante associazione, se
dimostrata, sarebbe una scoperta da Premio Nobel. Tralasciamo le troppo
facili ed esilaranti preconizzazioni delle politiche che le Autorita'
competenti dovrebbero adottare per dare un taglio ai "patogeni"costumi
sessuali degli uomini di La Maddalena e Teulada.
LINFOMA HODGKIN (in eccesso anche a Teulada)
Eccessi tra le donne nel ventennio 1981-01 con punte nel periodo 1994-98 di
+ 123%.
Il Rapporto di ESA non mostra nelle tabelle i dati di questa patologia che
la saggezza popolare include nella "Sindrome Golfo-Balcani-Quirra".
E' l'unico caso in cui ESA accenna alle attivita' militari: "Lo studio
italiano della coorte di militari impegnati in missioni di pace in Bosnia e
Kosovo ha osservato un'aumentata incidenza". E subito si premura di
precisare: "Le principali rassegne sul ruolo dell'esposizione a radiazioni
non indicano un'associazione di questo linfoma alle radiazioni, nè esterne
nè interne".
Associazioni proposte: virus, industria del legno, clorofenoli,solventi,
diossina.